Per anni abbiamo utilizzato strumenti come GitHub Copilot, ChatGPT o Claude per generare codice. Il modello era sempre lo stesso: il programmatore chiedeva qualcosa e l'intelligenza artificiale rispondeva. Google Antigravity cambia completamente approccio. Non nasce come assistente alla programmazione ma come piattaforma agentica. Significa che l'utente non chiede più di scrivere una funzione o correggere un errore. Gli assegna un obiettivo e l'IA decide autonomamente come raggiungerlo. L'idea alla base è semplice: un programmatore non lavora scrivendo una riga di codice alla volta. Analizza requisiti, progetta il sistema, realizza il software, esegue test, corregge errori e verifica il risultato finale. Antigravity prova a replicare...