Negli ultimi mesi, negli studi legali medio-grandi sta succedendo qualcosa di silenzioso ma molto concreto: non si parla più genericamente di “ChatGPT”, ma di IA progettate esclusivamente per il lavoro giuridico. Una delle più interessanti – per come viene usata, non per come viene raccontata – è Harvey AI. Harvey non nasce per “fare un po’ di tutto”. Nasce per stare dentro il flusso di lavoro di uno studio legale: analisi di contratti complessi, ricerca giurisprudenziale, supporto alla redazione di pareri, sintesi di grandi volumi documentali. Non promette miracoli creativi, promette riduzione dell’attrito cognitivo. Ed è proprio questo che la rende interessante. Cosa...


