{"id":12404,"date":"2026-10-14T11:10:16","date_gmt":"2026-10-14T09:10:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stexai.it\/web\/?p=12404"},"modified":"2026-10-14T11:10:16","modified_gmt":"2026-10-14T09:10:16","slug":"intelligenza-artificiale-per-avvocati-i-nuovi-strumenti-ia-da-conoscere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stexai.it\/web\/intelligenza-artificiale-per-avvocati-i-nuovi-strumenti-ia-da-conoscere\/","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale per avvocati: i nuovi strumenti IA da conoscere\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale negli studi legali sta entrando in una nuova fase.<\/p>\n<p>Fino a poco tempo fa utilizzare l\u2019IA significava soprattutto aprire un chatbot, formulare una domanda, caricare un documento e chiedere un riassunto o una prima bozza. Nel 2026 il modello sta cambiando rapidamente: stanno arrivando <strong>agenti IA specializzati nel lavoro legale<\/strong>, sistemi capaci di mantenere il contesto di una pratica, utilizzare procedure definite dallo studio, interrogare basi documentali e trasformare una richiesta in un vero flusso di lavoro.<\/p>\n<p>Il fenomeno non riguarda pi\u00f9 una piccola minoranza di professionisti. Secondo il <strong>Rapporto sull\u2019Avvocatura 2026 di Censis e Cassa Forense<\/strong>, la quota di avvocati italiani che utilizza strumenti di intelligenza artificiale \u00e8 passata in un solo anno dal 27,5% al <strong>55,3%<\/strong>, arrivando al 70,3% tra i professionisti fino a 40 anni.<\/p>\n<p>Ma quali sono le novit\u00e0 pi\u00f9 interessanti arrivate negli ultimi mesi?<\/p>\n<h2>1. Astra for Law: OpenAI entra direttamente nel Legal AI<\/h2>\n<p>Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti dell\u2019autunno 2026 \u00e8 <strong>Astra for Law<\/strong>, presentato da OpenAI il 17 settembre.<\/p>\n<p>Non si tratta semplicemente di una versione di ChatGPT con qualche prompt dedicato agli avvocati. Astra for Law combina <strong>GPT-6 Astra<\/strong> con strumenti, istruzioni e un indice di ricerca progettati specificamente per il lavoro giuridico professionale.<\/p>\n<p>Il sistema \u00e8 pensato per attivit\u00e0 come:<\/p>\n<ul>\n<li>ricerca giuridica;<\/li>\n<li>analisi di fatti e documenti;<\/li>\n<li>elaborazione di argomentazioni;<\/li>\n<li>redazione legale;<\/li>\n<li>analisi di condizioni contrattuali;<\/li>\n<li>costruzione di workflow personalizzati dello studio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>OpenAI ha inoltre annunciato <strong>26 plugin dedicati all&#8217;ecosistema legale<\/strong>, attraverso i quali ChatGPT pu\u00f2 collegarsi a piattaforme gi\u00e0 utilizzate dagli studi, come Relativity e Clio.<\/p>\n<p>\u00c8 un passaggio significativo: il chatbot smette progressivamente di essere uno strumento isolato e diventa un&#8217;interfaccia attraverso la quale interrogare e utilizzare diversi sistemi dello studio.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una precisazione importante per gli avvocati italiani. L&#8217;indice giuridico iniziale di Astra for Law riguarda soprattutto <strong>giurisprudenza, legislazione, regolamenti e decisioni amministrative statunitensi<\/strong>, e l&#8217;accesso iniziale \u00e8 destinato a studi selezionati negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Per il professionista italiano, quindi, \u00e8 soprattutto una tecnologia da osservare con grande attenzione in vista della sua futura estensione internazionale.<\/p>\n<h2>2. Legora Skills: l&#8217;IA impara il metodo dello studio<\/h2>\n<p>Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 recenti in assoluto \u00e8 arrivata il <strong>5 ottobre 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>Legora ha lanciato <strong>Skills<\/strong>, una funzione che permette agli studi legali di insegnare al proprio agente IA <strong>come lavorano realmente<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 probabilmente una delle evoluzioni pi\u00f9 interessanti del Legal AI.<\/p>\n<p>Lo studio pu\u00f2 trasformare in una \u201cSkill\u201d:<\/p>\n<ul>\n<li>il proprio modo di revisionare un contratto;<\/li>\n<li>le clausole normalmente accettate;<\/li>\n<li>le posizioni alternative in una negoziazione;<\/li>\n<li>la struttura preferita di un parere;<\/li>\n<li>un modello di due diligence;<\/li>\n<li>il sistema di organizzazione di un fascicolo;<\/li>\n<li>template, precedenti ed esempi di documenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La Skill non \u00e8 semplicemente un prompt salvato. Pu\u00f2 contenere istruzioni, file di riferimento, modelli ed esempi e pu\u00f2 essere richiamata automaticamente dall&#8217;agente quando riconosce il tipo di attivit\u00e0 da svolgere.<\/p>\n<p>Legora mette inoltre a disposizione una libreria con <strong>oltre 250 Skills<\/strong> sviluppate per diverse aree di attivit\u00e0 e giurisdizioni.<\/p>\n<p>Il concetto \u00e8 particolarmente interessante per gli studi strutturati: il know-how del professionista esperto pu\u00f2 trasformarsi in una procedura riutilizzabile da tutto il team.<\/p>\n<h2>3. Clio Work Visualizations: chiedere all&#8217;IA di costruire strumenti per una pratica<\/h2>\n<p>Il 1\u00b0 ottobre 2026 Clio ha introdotto una funzione decisamente particolare all&#8217;interno di <strong>Clio Work<\/strong>: <strong>Visualizations<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;avvocato pu\u00f2 descrivere in linguaggio naturale ci\u00f2 che vuole ottenere e il sistema costruisce automaticamente uno strumento interattivo basato sui dati della pratica.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 chiedere, per esempio:<\/p>\n<p>\u201cCostruisci una cronologia interattiva di tutti gli eventi rilevanti di questo fascicolo\u201d.<\/p>\n<p>Oppure:<\/p>\n<p>\u201cCrea un calcolatore che confronti le diverse ipotesi di accordo\u201d.<\/p>\n<p>Clio Work individua i dati necessari, genera il codice e costruisce l&#8217;interfaccia.<\/p>\n<p>Tra gli esempi indicati dall&#8217;azienda ci sono:<\/p>\n<ul>\n<li>timeline delle operazioni;<\/li>\n<li>cronologie processuali;<\/li>\n<li>settlement calculator;<\/li>\n<li>dashboard per i clienti;<\/li>\n<li>monitoraggio della documentazione ricevuta e mancante;<\/li>\n<li>analisi di performance dello studio;<\/li>\n<li>distribuzione dei carichi di lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 un concetto interessante perch\u00e9 porta il Legal AI oltre la semplice generazione di testo: <strong>l&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 generare anche piccoli strumenti software specifici per la singola pratica<\/strong>.<\/p>\n<h2>4. Relativity aiR e claiR: conversare direttamente con grandi quantit\u00e0 di dati legali<\/h2>\n<p>Per contenzioso complesso, investigazioni ed eDiscovery merita attenzione anche l&#8217;evoluzione di Relativity.<\/p>\n<p>Nel settembre 2026 <strong>RelativityOne \u00e8 diventato Relativity aiR<\/strong>, a conferma del ruolo centrale assunto dall&#8217;intelligenza artificiale nella piattaforma.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 interessante \u00e8 <strong>Relativity claiR<\/strong>, una nuova esperienza conversazionale progettata specificamente per gli avvocati.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 permettere al professionista di dialogare in linguaggio naturale con grandi quantit\u00e0 di informazioni contenute nei fascicoli e nei dataset utilizzati nelle attivit\u00e0 di litigation ed eDiscovery.<\/p>\n<p>Durante settembre diversi grandi studi internazionali sono entrati nel programma di accesso anticipato; la disponibilit\u00e0 generale di claiR \u00e8 prevista per il 2027.<\/p>\n<p>Relativity ha inoltre collegato aiR a <strong>ChatGPT Enterprise tramite Model Context Protocol (MCP)<\/strong>. Un team legale pu\u00f2 quindi utilizzare ChatGPT per creare matter, organizzare workspace, gestire dati e avviare attivit\u00e0 in Relativity mantenendo permessi e controlli della piattaforma.<\/p>\n<p>\u00c8 un esempio concreto di quella che probabilmente sar\u00e0 una delle tendenze dominanti dei prossimi anni: <strong>un unico assistente IA che utilizza pi\u00f9 software dello studio senza costringere l&#8217;avvocato a passare continuamente da una piattaforma all&#8217;altra<\/strong>.<\/p>\n<h2>5. Harvey II: l&#8217;agente legale comincia a ricordare il fascicolo<\/h2>\n<p>Harvey \u00e8 ormai uno dei nomi pi\u00f9 conosciuti nel Legal AI, ma la vera novit\u00e0 del 2026 \u00e8 <strong>Harvey II<\/strong>, presentato il 18 agosto.<\/p>\n<p>Il problema affrontato \u00e8 molto semplice: molti sistemi IA dimenticano il lavoro precedente.<\/p>\n<p>Ogni volta bisogna spiegare nuovamente chi \u00e8 il cliente, quale sia il contesto, quali documenti siano importanti e come debba essere strutturato il risultato.<\/p>\n<p>Harvey II introduce invece una maggiore capacit\u00e0 di mantenere <strong>il contesto di matter e progetti e le modalit\u00e0 di lavoro del professionista<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo si aggiunge agli oltre <strong>500 agenti specializzati per differenti casi d&#8217;uso legali<\/strong> annunciati da Harvey nel maggio 2026.<\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 passare da:<\/p>\n<p>\u201cFammi questa analisi\u201d<\/p>\n<p>a:<\/p>\n<p>\u201cLavora su questa pratica conoscendo gi\u00e0 documenti, precedenti, istruzioni e modalit\u00e0 operative dello studio\u201d.<\/p>\n<p>Harvey \u00e8 inoltre entrato direttamente nell&#8217;ecosistema Microsoft 365, consentendo di richiamare la propria intelligenza legale all&#8217;interno degli ambienti Microsoft utilizzati quotidianamente dai professionisti.<\/p>\n<h2>6. CoCounsel Legal: dall&#8217;assistente all&#8217;agente<\/h2>\n<p>Anche Thomson Reuters sta spostando <strong>CoCounsel Legal<\/strong> verso un modello agentico.<\/p>\n<p>La nuova generazione presentata nell&#8217;agosto 2026 \u00e8 progettata per trasformare una richiesta formulata in linguaggio naturale in un&#8217;attivit\u00e0 legale pi\u00f9 articolata, utilizzando le risorse di <strong>Westlaw, Practical Law e il patrimonio documentale dello studio<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra le funzioni pi\u00f9 interessanti troviamo <strong>Brief Builder<\/strong>, che costruisce un documento legale basandosi su fonti verificate e inserendo diversi momenti di controllo da parte del professionista.<\/p>\n<p>Particolarmente potente \u00e8 anche <strong>Tabular Analysis<\/strong>, pensato per analizzare fino a <strong>10.000 documenti in una singola tabella<\/strong>, applicando numerose domande o criteri di analisi.<\/p>\n<p>Per attivit\u00e0 di due diligence, discovery e revisione massiva della documentazione, strumenti di questo tipo possono modificare radicalmente tempi e organizzazione del lavoro.<\/p>\n<h2>7. Lexis+ con Prot\u00e9g\u00e9: ricerca, analisi e redazione diventano un unico flusso<\/h2>\n<p>Un percorso simile \u00e8 quello intrapreso da LexisNexis con <strong>Lexis+ with Prot\u00e9g\u00e9<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell&#8217;agosto 2026 la piattaforma ha introdotto nuove funzionalit\u00e0 agentiche che cercano di eliminare la separazione tra ricerca, analisi e redazione.<\/p>\n<p>Il professionista indica l&#8217;obiettivo e la piattaforma seleziona modelli, agenti, Skills e fonti appropriate, mantenendo il contesto nel passaggio dalla ricerca iniziale alla produzione del documento da revisionare.<\/p>\n<p>\u00c8 un cambiamento apparentemente piccolo ma sostanziale.<\/p>\n<p>Il lavoro legale non viene pi\u00f9 trattato come una successione di singoli prompt indipendenti, ma come <strong>un processo continuo<\/strong>.<\/p>\n<h2>8. Jurevo: una nuova proposta costruita per gli avvocati italiani<\/h2>\n<p>Nel panorama internazionale dominato da piattaforme statunitensi e nord-europee sta emergendo anche una realt\u00e0 italiana.<\/p>\n<p><strong>Jurevo<\/strong>, nata nel 2026 a Milano, si presenta come piattaforma IA progettata specificamente per avvocati italiani ed europei.<\/p>\n<p>La piattaforma offre quattro principali strumenti:<\/p>\n<p><strong>Assistant<\/strong>, per analizzare dossier e produrre bozze;<\/p>\n<p><strong>Tabular Review<\/strong>, per estrarre informazioni da numerosi contratti;<\/p>\n<p><strong>Workflows<\/strong>, per automatizzare attivit\u00e0 ripetitive come review di NDA e due diligence;<\/p>\n<p><strong>Document Editor<\/strong>, per lavorare sulle modifiche dei documenti in un ambiente simile a quello dei tradizionali editor legali.<\/p>\n<p>Il progetto dichiara inoltre un&#8217;attenzione specifica alla residenza europea dei dati, al GDPR e alla pratica giuridica italiana. Al momento i piani risultano ancora indicati come <strong>early access<\/strong>.<\/p>\n<p>Per gli studi italiani \u00e8 un progetto interessante da seguire proprio perch\u00e9 cerca di affrontare uno dei limiti principali di molti Legal AI internazionali: la distanza tra un modello molto potente e la specificit\u00e0 delle fonti, del linguaggio e della prassi giuridica nazionale.<\/p>\n<h2>Il vero cambiamento del 2026: dall&#8217;IA che risponde all&#8217;IA che lavora<\/h2>\n<p>La vera novit\u00e0 non \u00e8 quindi l&#8217;arrivo dell&#8217;ennesimo chatbot.<\/p>\n<p>Il cambiamento pi\u00f9 importante \u00e8 il passaggio da un modello basato su:<\/p>\n<p><strong>domanda \u2192 risposta<\/strong><\/p>\n<p>a un modello basato su:<\/p>\n<p><strong>obiettivo \u2192 analisi \u2192 ricerca \u2192 utilizzo degli strumenti \u2192 produzione del risultato \u2192 verifica del professionista.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 il passaggio dalla <strong>Generative AI alla Agentic AI<\/strong>.<\/p>\n<p>E nel settore legale questo potrebbe avere conseguenze particolarmente importanti.<\/p>\n<p>L&#8217;avvocato continuer\u00e0 a essere responsabile dell&#8217;analisi, della strategia, della verifica delle fonti e della decisione professionale. Ma molte attivit\u00e0 intermedie \u2013 ricerca preliminare, confronto documentale, estrazione di informazioni, organizzazione del fascicolo, prima redazione e controllo contrattuale \u2013 potranno essere sempre pi\u00f9 delegate a sistemi specializzati.<\/p>\n<h2>Quali strumenti dovrebbe osservare oggi uno studio italiano?<\/h2>\n<p>Non esiste un&#8217;unica piattaforma migliore per tutti.<\/p>\n<p><strong>Astra for Law<\/strong> \u00e8 probabilmente una delle novit\u00e0 tecnologicamente pi\u00f9 importanti da osservare.<\/p>\n<p><strong>Legora<\/strong> \u00e8 particolarmente interessante per gli studi che vogliono trasformare procedure, precedenti e know-how interno in capacit\u00e0 riutilizzabili dall&#8217;IA.<\/p>\n<p><strong>Harvey<\/strong> punta sempre pi\u00f9 verso agenti capaci di conoscere il contesto della pratica.<\/p>\n<p><strong>CoCounsel e Lexis+ Prot\u00e9g\u00e9<\/strong> restano riferimenti molto forti per ricerca e analisi documentale in giurisdizioni coperte dai rispettivi database.<\/p>\n<p><strong>Relativity aiR<\/strong> \u00e8 particolarmente rilevante quando il problema \u00e8 lavorare su grandi quantit\u00e0 di documentazione.<\/p>\n<p><strong>Clio Work<\/strong> mostra invece una direzione ancora diversa: l&#8217;IA che non produce soltanto testi, ma costruisce strumenti e visualizzazioni specifici per il singolo fascicolo.<\/p>\n<p>Infine, per il mercato italiano, sar\u00e0 interessante verificare l&#8217;evoluzione di realt\u00e0 nate direttamente nel nostro contesto, come <strong>Jurevo<\/strong>.<\/p>\n<p>Una regola per\u00f2 rimane fondamentale: un avvocato non dovrebbe scegliere uno strumento IA soltanto perch\u00e9 utilizza il modello pi\u00f9 potente del momento.<\/p>\n<p>Prima di introdurlo nello studio occorre verificare almeno <strong>qualit\u00e0 e provenienza delle fonti, trattamento dei dati, riservatezza, possibilit\u00e0 di controllo degli output, integrazione con i software esistenti e reale copertura della giurisdizione nella quale si opera<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel Legal AI del 2026 il vantaggio competitivo non sar\u00e0 semplicemente \u201cusare l&#8217;intelligenza artificiale\u201d.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 <strong>costruire un metodo di lavoro nel quale l&#8217;intelligenza artificiale possa utilizzare, senza sostituirlo, il patrimonio di conoscenze dello studio e il giudizio professionale dell&#8217;avvocato<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale negli studi legali sta entrando in una nuova fase. 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