{"id":12466,"date":"2026-10-23T17:48:41","date_gmt":"2026-10-23T15:48:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stexai.it\/web\/?p=12466"},"modified":"2026-10-23T17:48:41","modified_gmt":"2026-10-23T15:48:41","slug":"opendots-di-copilotkit-come-creare-collaboratori-ia-che-lavorano-per-te-guida-con-esempi-pratici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stexai.it\/web\/opendots-di-copilotkit-come-creare-collaboratori-ia-che-lavorano-per-te-guida-con-esempi-pratici\/","title":{"rendered":"OpenDots di CopilotKit: come creare collaboratori IA che lavorano per te. Guida con esempi pratici"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<p>L\u2019intelligenza artificiale sta passando dalle semplici risposte all\u2019esecuzione di attivit\u00e0. Con <strong>OpenDots<\/strong> possiamo progettare assistenti specializzati per cercare informazioni, preparare documenti e organizzare il lavoro. Scopriamo come funziona, cosa permette di fare e quali sono i suoi limiti.<\/p>\n<p>Immagina di avere tre collaboratori digitali: uno che ricerca informazioni, uno che scrive documenti e un altro che ti aiuta a organizzare gli impegni.<\/p>\n<p>Non devi spiegare ogni volta chi sei, quale attivit\u00e0 svolgi e quale risultato vuoi ottenere. Ogni collaboratore ha un ruolo, istruzioni specifiche e strumenti che pu\u00f2 utilizzare.<\/p>\n<p>\u00c8 questa l&#8217;idea alla base di OpenDots, il progetto open source presentato da <strong>CopilotKit<\/strong> il 1\u00b0 ottobre 2026.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 trasformare gli assistenti IA in veri strumenti di lavoro, capaci di svolgere operazioni articolate e mantenere una continuit\u00e0 nelle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma attenzione: OpenDots non \u00e8 una funzione di Microsoft Copilot. \u00c8 un progetto sviluppato da CopilotKit e, al momento, richiede competenze tecniche per l&#8217;installazione e la configurazione.<\/p>\n<h2>Che cos&#8217;\u00e8 OpenDots e come funziona<\/h2>\n<p>OpenDots permette di costruire un ambiente digitale nel quale operano assistenti IA specializzati, chiamati Dots.<\/p>\n<p>A ogni Dot possiamo assegnare:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Un nome e un ruolo specifico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Istruzioni che definiscono come deve lavorare.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Strumenti e autorizzazioni.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Accesso a determinati documenti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Attivit\u00e0 da svolgere, anche in momenti successivi alla conversazione iniziale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il lavoro viene organizzato in spazi chiamati Spaces, nei quali possiamo conservare documenti, bozze, pagine e materiali prodotti.<\/p>\n<p>Una delle caratteristiche pi\u00f9 interessanti \u00e8 che, con gli appositi servizi configurati, un Dot pu\u00f2 disporre di un ambiente informatico con browser, file e terminale.<\/p>\n<p>Questo significa che non si limita necessariamente a suggerire cosa fare: pu\u00f2 utilizzare strumenti per eseguire alcune operazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;utente mantiene comunque un ruolo fondamentale. OpenDots prevede meccanismi di approvazione per determinate azioni, come il salvataggio di documenti o l&#8217;esecuzione di operazioni attraverso strumenti collegati.<\/p>\n<p>Vediamo qualche esempio.<\/p>\n<h2>Esempio pratico 1: un docente prepara una lezione con un assistente IA<\/h2>\n<p>Supponiamo che un insegnante debba preparare una lezione di 60 minuti sulle truffe informatiche.<\/p>\n<p>Normalmente dovrebbe:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Cercare informazioni aggiornate.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Individuare fonti attendibili.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Organizzare gli argomenti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Preparare esempi comprensibili.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Costruire un&#8217;esercitazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Predisporre una verifica finale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Con OpenDots possiamo organizzare queste attivit\u00e0 attraverso un collaboratore specializzato.<\/p>\n<h3>Come procedere<\/h3>\n<p>Dopo aver configurato OpenDots, creiamo un Dot e lo chiamiamo Ricercatore didattico.<\/p>\n<p>Nelle istruzioni del Dot possiamo scrivere:<\/p>\n<blockquote><p>Sei un assistente specializzato nella preparazione di materiali didattici. Cerca informazioni attendibili, indica sempre le fonti consultate, utilizza un linguaggio comprensibile e proponi esercizi pratici. Non inventare riferimenti o dati.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una volta configurato l&#8217;accesso agli strumenti di ricerca, apriamo la chat del Dot e inseriamo questa richiesta:<\/p>\n<blockquote><p>Devo tenere una lezione di 60 minuti sulle truffe online per studenti alle prime armi.<\/p>\n<p>Cerca cinque fonti pubbliche attendibili e aggiornate.<\/p>\n<p>Prepara:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Una scaletta della lezione con i tempi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Tre esempi realistici di truffe informatiche.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Cinque consigli per riconoscere i tentativi di frode.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Un&#8217;esercitazione pratica di 10 minuti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Le soluzioni dell&#8217;esercitazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Indica i collegamenti alle fonti consultate. Mostrami la bozza prima di salvarla.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Che cosa otteniamo?<\/h3>\n<p>Il risultato atteso \u00e8 una prima versione organizzata della lezione, con materiali ed esercizi da esaminare.<\/p>\n<p>Il docente pu\u00f2 chiedere modifiche, semplificazioni oppure nuovi esempi.<\/p>\n<p>Quando il contenuto \u00e8 soddisfacente, pu\u00f2 autorizzarne il salvataggio nello Space dedicato alla didattica.<\/p>\n<p>Il documento rimane disponibile per ulteriori revisioni.<\/p>\n<div>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Un assistente IA pu\u00f2 aiutare a raccogliere fonti e organizzare materiali didattici. La verifica dell&#8217;attendibilit\u00e0 rimane responsabilit\u00e0 del docente.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il vantaggio concreto?<\/p>\n<p>Il docente pu\u00f2 dedicare meno tempo alla ricerca preliminare e concentrarsi maggiormente sulla qualit\u00e0 della spiegazione e sull&#8217;apprendimento degli studenti.<\/p>\n<p>Naturalmente, tutte le fonti e le informazioni devono essere controllate prima di essere utilizzate in classe.<\/p>\n<h2>Esempio pratico 2: un collaboratore IA prepara gli articoli per un sito web<\/h2>\n<p>Pensiamo a chi gestisce un blog, un portale informativo o una piccola attivit\u00e0 editoriale.<\/p>\n<p>La pubblicazione di contenuti richiede ricerche, verifiche, scrittura, revisione e organizzazione.<\/p>\n<p>Con OpenDots possiamo creare un collaboratore chiamato Redattore IA.<\/p>\n<h3>Come configurarlo<\/h3>\n<p>Nelle istruzioni del Dot scriviamo:<\/p>\n<blockquote><p>Sei un assistente editoriale specializzato in articoli informativi.<\/p>\n<p>Utilizza un linguaggio chiaro, evita titoli sensazionalistici e distingui i fatti dalle opinioni.<\/p>\n<p>Quando utilizzi informazioni esterne, indica le fonti effettivamente consultate.<\/p>\n<p>Prepara sempre una bozza da sottoporre alla revisione umana prima del salvataggio.<\/p><\/blockquote>\n<p>Apriamo la chat del Redattore IA e inseriamo il seguente prompt:<\/p>\n<blockquote><p>Prepara un articolo di circa 900 parole sul tema \u201cCome riconoscere una falsa e-mail di consegna pacchi\u201d.<\/p>\n<p>Il pubblico \u00e8 composto da persone che non hanno particolari competenze informatiche.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo deve contenere:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Un&#8217;introduzione che spieghi il problema.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Tre esempi concreti, ma fittizi, di messaggi sospetti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>I segnali che permettono di riconoscere una possibile truffa.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Cinque consigli pratici.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Una breve conclusione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inserisci le fonti consultate e mostrami il testo prima di salvarlo.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Come si controlla il risultato?<\/h3>\n<p>L&#8217;assistente prepara la bozza.<\/p>\n<p>A questo punto possiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Leggere il testo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Individuare eventuali imprecisioni.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Chiedere modifiche.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Correggere le parti poco chiare.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Decidere se approvare il salvataggio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>OpenDots prevede un meccanismo di revisione nel quale, quando viene richiesta l&#8217;autorizzazione, l&#8217;utente pu\u00f2 confermare il salvataggio attraverso il comando Approve &amp; save.<\/p>\n<p>Il documento approvato viene conservato nello Space autorizzato.<\/p>\n<div>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Il controllo umano rimane centrale: l&#8217;assistente prepara il documento, ma \u00e8 la persona a valutarlo e ad autorizzarne il salvataggio.<\/p>\n<p>Questo modello pu\u00f2 risultare particolarmente interessante per chi pubblica frequentemente contenuti.<\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2: salvare un documento all&#8217;interno di OpenDots non significa pubblicarlo automaticamente su WordPress. Per realizzare un collegamento con il proprio sito occorrono strumenti aggiuntivi, configurazioni e autorizzazioni specifiche.<\/p>\n<h2>Esempio pratico 3: un&#8217;assistente IA per organizzare appuntamenti e scadenze<\/h2>\n<p>Immaginiamo una libera professionista che gestisce contemporaneamente appuntamenti, attivit\u00e0 formative, clienti e scadenze.<\/p>\n<p>Uno dei problemi pi\u00f9 frequenti \u00e8 mantenere una visione completa degli impegni.<\/p>\n<p>Con OpenDots possiamo progettare un collaboratore chiamato Assistente organizzativo.<\/p>\n<p>Se abbiamo configurato correttamente un collegamento al calendario, possiamo assegnargli il compito di analizzare gli appuntamenti.<\/p>\n<p>Nella chat del Dot scriviamo:<\/p>\n<blockquote><p>Consulta gli appuntamenti dei prossimi sette giorni presenti nel calendario che ti ho autorizzato a leggere.<\/p>\n<p>Prepara una tabella contenente:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Giorno e data.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Orario.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Descrizione dell&#8217;impegno.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Eventuali sovrapposizioni.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Attivit\u00e0 che richiedono una preparazione anticipata.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Segnala le giornate particolarmente impegnative.<\/p>\n<p>Non modificare o cancellare appuntamenti e non inviare comunicazioni.<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;assistente pu\u00f2 aiutare a produrre un riepilogo organizzato.<\/p>\n<p>L&#8217;utente potr\u00e0 quindi individuare appuntamenti sovrapposti, attivit\u00e0 da preparare e possibili problemi di pianificazione.<\/p>\n<p>Un aspetto importante: il collegamento al calendario non \u00e8 automatico. Occorre configurare l&#8217;integrazione e concedere le autorizzazioni necessarie. \u00c8 consigliabile iniziare con permessi di sola lettura e account di prova.<\/p>\n<h2>In che cosa OpenDots \u00e8 diverso da una normale chat IA?<\/h2>\n<p>La distinzione riguarda soprattutto il modo in cui viene organizzato il lavoro.<\/p>\n<p>Con un chatbot tradizionale, generalmente inseriamo una richiesta e riceviamo una risposta.<\/p>\n<p>Con un sistema come OpenDots possiamo predisporre assistenti con ruoli permanenti, strumenti autorizzati e ambienti nei quali conservare i risultati.<\/p>\n<div>\n<div>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<th>Chat IA tradizionale<\/th>\n<th>OpenDots<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Conversazione con un assistente<\/td>\n<td>Pi\u00f9 Dots specializzati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Richieste formulate nella chat<\/td>\n<td>Istruzioni e ruoli configurabili<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Risposte e contenuti generati<\/td>\n<td>Documenti organizzati negli Spaces<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Strumenti variabili in base al servizio<\/td>\n<td>Collegamenti e permessi configurabili<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Intervento dell&#8217;utente nella conversazione<\/td>\n<td>Meccanismi espliciti di approvazione per alcune operazioni<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Questa differenza pu\u00f2 diventare importante quando dobbiamo gestire attivit\u00e0 ripetitive o articolate.<\/p>\n<p>OpenDots, tuttavia, non esegue automaticamente tutte le operazioni descritte: molte capacit\u00e0 dipendono dai servizi collegati e dalla configurazione effettuata.<\/p>\n<h2>Come installare e provare OpenDots<\/h2>\n<p>Al momento, OpenDots si rivolge principalmente a sviluppatori, consulenti digitali e utenti che hanno familiarit\u00e0 con l&#8217;installazione di applicazioni.<\/p>\n<p>Secondo la documentazione ufficiale, per avviare il progetto localmente occorrono Node.js 24, npm e Git.<\/p>\n<h3>Passaggio 1: scaricare il progetto<\/h3>\n<p>Apriamo il Terminale del computer ed eseguiamo:<\/p>\n<div>\n<div>\n<pre dir=\"ltr\"><code>git clone https:\/\/github.com\/CopilotKit\/OpenDots.git<\/code><\/pre>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Questo comando scarica il codice del progetto da GitHub.<\/p>\n<h3>Passaggio 2: entrare nella cartella<\/h3>\n<div>\n<div>\n<pre dir=\"ltr\"><code>cd OpenDots<\/code><\/pre>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3>Passaggio 3: installare le dipendenze<\/h3>\n<div>\n<div>\n<pre dir=\"ltr\"><code>npm ci<\/code><\/pre>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3>Passaggio 4: preparare la configurazione<\/h3>\n<div>\n<div>\n<pre dir=\"ltr\"><code>cp .env.example .env<\/code><\/pre>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Viene creato il file nel quale inserire le impostazioni necessarie.<\/p>\n<h3>Passaggio 5: avviare l&#8217;applicazione<\/h3>\n<div>\n<div>\n<pre dir=\"ltr\"><code>npm run dev<\/code><\/pre>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Apriamo il browser e inseriamo questo indirizzo:<\/p>\n<p><code>http:\/\/127.0.0.1:5173<\/code><\/p>\n<p>A questo punto possiamo esplorare l&#8217;interfaccia, creare Spaces e predisporre i Dots.<\/p>\n<p>Per utilizzare realmente le conversazioni IA occorre un ulteriore passaggio: configurare CopilotKit Intelligence e un fornitore di modelli compatibile.<\/p>\n<p>Per la modalit\u00e0 ospitata, la documentazione indica i comandi:<\/p>\n<div>\n<div>\n<pre dir=\"ltr\"><code>npx copilotkit@latest login\r\nnpx copilotkit@latest project select<\/code><\/pre>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Bisogna poi completare la configurazione del modello nel file <code>.env<\/code> e riavviare l&#8217;applicazione.<\/p>\n<p>Le funzionalit\u00e0 che impiegano browser controllati, collegamenti a servizi esterni e altre integrazioni richiedono ulteriori configurazioni.<\/p>\n<p>La procedura completa \u00e8 disponibile nel <a href=\"https:\/\/github.com\/CopilotKit\/OpenDots?utm_source=chatgpt.com\">repository ufficiale di OpenDots<\/a>.<\/p>\n<h2>OpenDots \u00e8 gratuito?<\/h2>\n<p>Questa \u00e8 una delle domande pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Il codice dell&#8217;applicazione OpenDots \u00e8 distribuito con licenza open source MIT.<\/p>\n<p>Questo significa che il codice pu\u00f2 essere studiato, modificato e riutilizzato nel rispetto della licenza.<\/p>\n<p>Tuttavia, open source non significa necessariamente utilizzo completamente gratuito.<\/p>\n<p>Per far funzionare il sistema possono essere necessari:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Un servizio che fornisce il modello di intelligenza artificiale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>CopilotKit Intelligence per la gestione delle conversazioni.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Risorse informatiche per eseguire l&#8217;applicazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Eventuali servizi esterni per collegare calendari, e-mail e altri strumenti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alcuni componenti possono prevedere costi o condizioni di licenza specifiche.<\/p>\n<p>Prima di utilizzare OpenDots per un&#8217;attivit\u00e0 professionale, quindi, \u00e8 opportuno valutare il costo complessivo dell&#8217;infrastruttura.<\/p>\n<h2>Quali sono i limiti attuali?<\/h2>\n<p>OpenDots \u00e8 ancora un progetto in una fase iniziale di sviluppo.<\/p>\n<p>Gli stessi sviluppatori lo descrivono come un modello di partenza da personalizzare, non come un prodotto gi\u00e0 pronto per qualsiasi organizzazione.<\/p>\n<p>Tra le funzionalit\u00e0 non ancora incluse nella versione descritta dalla documentazione troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>La modifica collaborativa delle pagine da parte di pi\u00f9 utenti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Gli inviti a partecipare a uno spazio di lavoro.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>Il caricamento diretto di allegati nell&#8217;interfaccia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p>La delega automatica di attivit\u00e0 tra diversi Dots.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, se vengono utilizzati servizi esterni, \u00e8 necessario valutare attentamente la gestione dei dati.<\/p>\n<p>Le conversazioni e i documenti possono essere elaborati dai fornitori dei servizi configurati.<\/p>\n<p>Per questo motivo, prima di utilizzare informazioni personali, documenti aziendali o contenuti riservati, \u00e8 fondamentale verificare dove vengono trattati e conservati i dati, quali autorizzazioni sono state concesse e quali misure di sicurezza sono previste.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 OpenDots merita attenzione<\/h2>\n<p>La novit\u00e0 pi\u00f9 interessante non \u00e8 semplicemente poter creare pi\u00f9 assistenti IA.<\/p>\n<p>\u00c8 la possibilit\u00e0 di progettare un ambiente nel quale ogni assistente abbia un ruolo definito, operi attraverso strumenti autorizzati e produca risultati che possono essere controllati dall&#8217;essere umano.<\/p>\n<p>Un docente potrebbe utilizzare un Dot per preparare materiali didattici.<\/p>\n<p>Una professionista potrebbe predisporre un assistente per organizzare le attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Chi gestisce un sito informativo potrebbe creare un collaboratore specializzato nella ricerca e nella preparazione di bozze.<\/p>\n<p>Uno sviluppatore potrebbe personalizzare gli strumenti per automatizzare determinate operazioni tecniche.<\/p>\n<p>In tutti questi casi, il valore dipende dalla capacit\u00e0 di individuare un problema concreto e costruire un processo utile per risolverlo.<\/p>\n<h2>Conclusioni: il futuro degli assistenti IA \u00e8 nel lavoro quotidiano<\/h2>\n<p>Per molto tempo abbiamo utilizzato l&#8217;intelligenza artificiale principalmente per ottenere risposte, generare testi o analizzare informazioni.<\/p>\n<p>Strumenti come OpenDots mostrano una direzione diversa: assistenti specializzati che possono inserirsi in processi di lavoro pi\u00f9 articolati.<\/p>\n<p>Questo non significa eliminare il controllo umano.<\/p>\n<p>Al contrario, significa progettare sistemi nei quali l&#8217;intelligenza artificiale esegue determinate attivit\u00e0, mentre le persone mantengono la responsabilit\u00e0 delle decisioni.<\/p>\n<p>La strategia migliore consiste nel partire da un&#8217;attivit\u00e0 semplice: preparare una ricerca, organizzare informazioni o creare una bozza da revisionare.<\/p>\n<p>Solo dopo aver verificato che il sistema produce risultati affidabili ha senso valutare automazioni pi\u00f9 avanzate.<\/p>\n<p>La vera domanda, quindi, non \u00e8 quanti agenti IA possiamo creare, ma quali problemi concreti possiamo risolvere grazie al loro lavoro.<\/p>\n<div><\/div>\n<h3>Fonti e approfondimenti<\/h3>\n<ul>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.copilotkit.ai\/blog\/introducing-opendots?utm_source=chatgpt.com\">CopilotKit \u2013 Introducing OpenDots<\/a>, annuncio ufficiale del 1\u00b0 ottobre 2026.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>\n<div>\n<p><a href=\"https:\/\/github.com\/CopilotKit\/OpenDots?utm_source=chatgpt.com\">OpenDots \u2013 Repository ufficiale GitHub<\/a>, codice, istruzioni di installazione, caratteristiche e limiti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli esempi presentati illustrano possibili modalit\u00e0 d&#8217;uso e non rappresentano test effettuati su installazioni reali. Le immagini sono illustrazioni originali generate con IA, non schermate autentiche di OpenDots.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale sta passando dalle semplici risposte all\u2019esecuzione di attivit\u00e0. Con OpenDots possiamo progettare assistenti specializzati per cercare informazioni, preparare documenti e organizzare il lavoro. Scopriamo come funziona, cosa permette di fare e quali sono i suoi limiti. Immagina di avere tre collaboratori digitali: uno che ricerca informazioni, uno che scrive documenti e un altro che ti aiuta a organizzare gli impegni. Non devi spiegare ogni volta chi sei, quale attivit\u00e0 svolgi e quale risultato vuoi ottenere. 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