Come creare e vendere il tuo primo prodotto digitale con 3 strumenti gratuiti
Dall’idea alla vendita online, senza utilizzare ChatGPT o Canva, senza saper programmare e senza acquistare abbonamenti.
Creare un prodotto digitale e venderlo online può sembrare un’attività riservata a esperti di informatica, grafica o marketing. In realtà, oggi esistono strumenti che permettono di affrontare questo percorso anche partendo da zero.
Non serve realizzare un’applicazione complessa o investire centinaia di euro. Si può iniziare con una guida pratica, un planner, un modello di documento, un kit operativo o un piccolo manuale.
L’intelligenza artificiale può aiutarci a individuare un’idea, organizzare i contenuti e realizzare il prodotto. Una piattaforma di vendita può poi gestire gli acquisti online.
Vediamo come fare utilizzando soltanto tre strumenti con un piano gratuito: Perplexity, Gamma e Systeme.io.
1. Perplexity: trova un’idea che risolva un problema reale
Prima di creare un prodotto dobbiamo capire a chi potrebbe servire.
Uno degli errori più comuni è dedicare giorni alla preparazione di un ebook per poi scoprire che nessuno è particolarmente interessato all’argomento.
È molto meglio partire da un problema.
Per esempio, potremmo cercare di capire quali difficoltà incontrano quotidianamente piccoli imprenditori, insegnanti, professionisti, studenti o persone che desiderano migliorare l’organizzazione del proprio lavoro.
Per questa attività possiamo utilizzare Perplexity, un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale che fornisce risposte accompagnate da collegamenti alle fonti.
Proviamo insieme
Apriamo Perplexity e inseriamo questa richiesta:
“Individua 10 problemi pratici che piccoli imprenditori e liberi professionisti incontrano nell’organizzazione quotidiana del lavoro. Per ciascun problema suggerisci un prodotto digitale semplice che possa contribuire a risolverlo, indica le possibili alternative già disponibili e cita fonti verificabili.”
Tra i risultati potremmo individuare problemi legati alla gestione delle scadenze, all’organizzazione dei documenti, alla pianificazione delle attività o alla preparazione dei contenuti social.
Non prendiamo però ogni risposta dell’IA come una certezza: dobbiamo verificare che il problema sia realmente sentito e che esista un pubblico disposto a pagare per una soluzione.
Il nostro esempio: decidiamo di realizzare un kit digitale per aiutare piccoli imprenditori e professionisti a organizzare la settimana lavorativa.
Lo chiameremo “Organizza il tuo lavoro in 30 minuti”.
Costo: possiamo iniziare con la versione gratuita di Perplexity, tenendo conto dei limiti sulle funzioni più avanzate.
2. Gamma: crea il tuo prodotto digitale con l’IA
Abbiamo individuato il problema. Ora dobbiamo trasformare la soluzione in un prodotto concreto.
Utilizzeremo Gamma, una piattaforma che permette di creare documenti e presentazioni utilizzando l’intelligenza artificiale.
Possiamo partire da una semplice descrizione e ottenere una struttura organizzata, con titoli, sezioni, testi ed elementi grafici.
Come creare il nostro primo prodotto
Apriamo Gamma, registriamoci e scegliamo di creare un nuovo documento con l’IA.
Inseriamo questa richiesta:
“Crea una guida operativa dal titolo ‘Organizza il tuo lavoro in 30 minuti’. Il documento deve essere rivolto a piccoli imprenditori e liberi professionisti. Inserisci un metodo pratico in cinque passaggi, una checklist quotidiana, un planner settimanale, esempi concreti e una scheda finale per verificare i risultati. Utilizza un linguaggio semplice e un’impostazione grafica professionale.”
Gamma proporrà una prima versione del documento.
Da questo momento inizia la parte che fa davvero la differenza: il nostro intervento.
Dobbiamo verificare i contenuti, correggere eventuali errori, eliminare le ripetizioni, personalizzare le indicazioni e assicurarci che gli strumenti proposti siano realmente utili.
Possiamo, per esempio, aggiungere una scheda per organizzare le priorità, un calendario settimanale e una checklist che il lettore possa stampare.
Quando il documento sarà pronto, potremo esportarlo in PDF.
Che cosa abbiamo realizzato?
Non abbiamo creato semplicemente un testo.
Abbiamo preparato un piccolo kit operativo che il cliente potrà utilizzare per organizzare il proprio lavoro.
Il suo valore non dipende dal numero di pagine, ma dalla capacità di aiutare chi lo acquista a raggiungere un risultato.
Costo: Gamma offre un piano gratuito con crediti IA iniziali limitati. Anche l’esportazione in PDF è disponibile, ma i documenti gratuiti possono riportare il marchio della piattaforma.
3. Systeme.io: crea una pagina di vendita in italiano
Il nostro prodotto è pronto. Ora dobbiamo permettere alle persone di acquistarlo.
Per questa fase utilizzeremo Systeme.io, una piattaforma disponibile in italiano che consente di creare pagine di vendita, ricevere pagamenti e gestire prodotti digitali senza dover programmare.
Non è necessario realizzare immediatamente un sito e-commerce completo.
Systeme.io mette a disposizione anche un piano gratuito, con alcune limitazioni sul numero di funnel e di altre risorse utilizzabili.
Come mettere in vendita il nostro kit
Primo passaggio: creiamo l’account
Entriamo nel sito e scegliamo la registrazione gratuita.
Secondo passaggio: creiamo una pagina di vendita
Dalla sezione dedicata ai funnel di vendita possiamo iniziare una nuova procedura per vendere il prodotto.
Un funnel è semplicemente un percorso di pagine che accompagna il visitatore verso l’acquisto.
Per cominciare ci bastano una pagina che presenta il prodotto, una pagina di pagamento e una pagina di conferma.
Terzo passaggio: presentiamo il prodotto
La pagina deve spiegare chiaramente che cosa stiamo vendendo.
Per il nostro kit potremmo utilizzare questa descrizione:
“Non sai mai da dove iniziare la tua giornata lavorativa? Questo kit digitale ti aiuta a organizzare attività, scadenze e priorità attraverso un metodo semplice, checklist e schede pratiche.”
Aggiungiamo un’immagine di anteprima e specifichiamo che il prodotto è un PDF scaricabile.
Quarto passaggio: scegliamo il prezzo
Per iniziare potremmo proporre il kit a 9,90 euro.
Si tratta di un prezzo puramente indicativo: prima di fissarlo definitivamente è importante valutare la qualità del contenuto, il pubblico e le alternative già esistenti.
Quinto passaggio: colleghiamo il pagamento
Systeme.io consente di integrare servizi come Stripe e PayPal. Occorre configurarli e verificare che l’acquisto funzioni correttamente.
Sesto passaggio: predisponiamo la consegna
Configuriamo la modalità con cui il cliente riceverà il file dopo il pagamento, ad esempio tramite una pagina riservata o un collegamento per scaricare il prodotto.
Prima di pubblicare facciamo sempre una prova dell’intero percorso.
Quanto costa? Il piano gratuito di Systeme.io non richiede un abbonamento mensile e la piattaforma dichiara di non applicare commissioni proprie sulle transazioni. Rimangono le commissioni di Stripe o PayPal e gli eventuali altri costi applicabili.
4. Quanto potremmo ricavare dalla vendita?
Immaginiamo di vendere il prodotto a 9,90 euro.
| Copie vendute | Ricavo lordo |
|---|---|
| 10 | 99 € |
| 25 | 247,50 € |
| 50 | 495 € |
| 100 | 990 € |
Queste cifre sono soltanto simulazioni e non rappresentano guadagni garantiti.
Il ricavo effettivo dipenderà dalle vendite realizzate, dalle commissioni, dagli eventuali costi e dagli adempimenti fiscali.
Il vantaggio dei prodotti digitali è che lo stesso file può essere distribuito a più clienti senza dover produrre, stampare e spedire ogni volta una nuova copia fisica.
Questo non significa, naturalmente, che ogni prodotto digitale sia redditizio.
5. Come trovare i primi clienti senza spendere in pubblicità
Abbiamo creato il prodotto e la pagina di vendita. Ma come facciamo a farlo conoscere?
Anche in questo caso possiamo iniziare gratuitamente.
Per esempio, possiamo pubblicare sui social un piccolo consiglio tratto dalla guida, mostrare una pagina del planner oppure spiegare come affrontare uno dei problemi che il prodotto aiuta a risolvere.
Potremmo creare un contenuto intitolato:
“Tre errori che ti fanno perdere tempo ogni mattina al lavoro”
Dopo aver illustrato i problemi e alcuni consigli pratici, possiamo presentare il nostro kit come strumento per applicare un metodo più completo.
Possiamo inoltre condividere il prodotto con persone potenzialmente interessate, senza ricorrere a messaggi promozionali indiscriminati.
L’obiettivo iniziale non dovrebbe essere raggiungere migliaia di visualizzazioni.
Dovrebbe essere capire se il prodotto suscita interesse, ottenere i primi riscontri e verificare se le persone sono disposte ad acquistarlo.
6. Possiamo davvero iniziare gratuitamente?
Sì, per realizzare un primo esperimento possiamo utilizzare le funzionalità gratuite delle tre piattaforme.
Questo però non significa che un’attività di vendita sia completamente priva di costi.
Perplexity e Gamma hanno limiti di utilizzo. Systeme.io offre un piano gratuito, ma l’incasso dei pagamenti comporta normalmente commissioni del gestore utilizzato.
È inoltre necessario verificare gli obblighi fiscali e amministrativi applicabili alla propria attività, le regole a tutela dei consumatori, le condizioni di vendita e le licenze dei materiali impiegati.
Anche quando utilizziamo l’intelligenza artificiale, la responsabilità di ciò che pubblichiamo e vendiamo rimane nostra.
Da dove iniziare?
Il percorso può essere riassunto in tre passaggi:
Perplexity → Gamma → Systeme.io
Con Perplexity cerchiamo il problema da risolvere.
Con Gamma realizziamo la nostra soluzione digitale.
Con Systeme.io creiamo il percorso di acquisto e mettiamo il prodotto in vendita.
Non servono dieci strumenti, non occorre conoscere linguaggi di programmazione e non è indispensabile sottoscrivere abbonamenti fin dal primo giorno.
Serve invece qualcosa di più importante: individuare un bisogno concreto e offrire una soluzione che abbia un valore reale per chi la acquista.
L’intelligenza artificiale può semplificare il lavoro, ma non sostituisce la conoscenza del pubblico, la cura del prodotto e la capacità di costruire fiducia.
Ed è proprio da questa combinazione che può nascere un’attività digitale sostenibile.


—> Il ponte fra conoscenza e futuro