L’intelligenza artificiale negli studi legali sta entrando in una nuova fase. Fino a poco tempo fa utilizzare l’IA significava soprattutto aprire un chatbot, formulare una domanda, caricare un documento e chiedere un riassunto o una prima bozza. Nel 2026 il modello sta cambiando rapidamente: stanno arrivando agenti IA specializzati nel lavoro legale, sistemi capaci di mantenere il contesto di una pratica, utilizzare procedure definite dallo studio, interrogare basi documentali e trasformare una richiesta in un vero flusso di lavoro. Il fenomeno non riguarda più una piccola minoranza di professionisti. Secondo il Rapporto sull’Avvocatura 2026 di Censis e Cassa Forense, la quota di...